Pastorale Familiare

Spazio famiglia

DONA

Domenica di Pasqua (Gv 20, 1-9)

Nella coppia e con i figli ogni giorno ti viene chiesto di continuare a donarti.

Gratuitamente, senza pretendere ricompensa.

Non c’è dono se ti senti costretto a farlo, perché donarsi è un atto di libertà interiore.

Le radici del tuo dono stanno nella grandezza dell’amore di Dio che hai scoperto proprio per te.

Il culmine del dono di Dio è nell’evento sconvolgente della morte e resurrezione di Gesù Cristo, che celebriamo nella Pasqua. Grazie a questo amore ai genitori è data “la lieta speranza della vita eterna per i loro figli”, come recita il rito del Battesimo.

L’amore di coppia e per i figli non ha in sé le sue radici, ma ha una sorgente altrove, ci precede e non ci abbandona. Non è una luce diretta ma riflessa, è importante ricordarlo.

Se riconosci la grandezza di Dio nella tua vita, da quel giorno sei a tua volta un dono per le persone che hai accanto e per i fratelli e sorelle che trovi ogni giorno nel tuo cammino.

Per approfondire…

Il film Io sono con te (2010, regia di Guido Chiesa)

Dalle pagine di Avvenire..

Chiesa, che si definisce «non credente, quando iniziai il film», segue le Scritture solo genericamente e, anzi, le “reinterpreta”, in un approccio, ammette lui stesso, «comunque sempre rispettoso e mai contrario agli insegnamenti della dottrina cattolica». Anche se questo non è del tutto vero Io sono con te rimane un esperimento stimolante, degno d’interesse.Se Gesù è stato il grande uomo che è stato, ciò è dovuto secondo Chiesa anche all’educazione che sua madre gli impartì. E la dimensione della Grazia? «La Grazia – dice Chiesa – è accettare con amore tutto quello Dio ci dona».

Una poesia che diventa canto

Per aiutarci nei momenti difficili come quello che stiamo vivendo non chiediamo sicurezze se non quella di non essere lasciati soli. Per questo ci viene lasciato in dono lo Spirito.

Il cardinale Newman, nato a Londra nel 1801, presbitero anglicano e poi cardinale cattolico, sicuramente un profeta dei nostri tempi, ci ha lasciato una preghiera a quella “luce gentile” che aveva tanto invocato e che lo aveva guidato per tutta la vita. Proponiamo il testo originale e il canto con le musiche di Maurizio Fiaschi, musicista e compositore, della nostra diocesi

Guidami tu, luce gentile, attraverso il buio che mi circonda,sii tu a condurmi!
La notte è oscura e sono lontano da casa,
sii tu a condurmi!
Sostieni i miei piedi vacillanti:
io non chiedo di vedere ciò che mi attende all’orizzonte,
un passo solo mi sarà sufficiente.
Non mi sono mai sentito come mi sento ora, né ho pregato che fossi tu a condurmi.
Amavo scegliere e scrutare il mio cammino;
ma ora sii tu a condurmi!
Amavo il giorno abbagliante, e malgrado la paura,
il mio cuore era schiavo dell’orgoglio:
non ricordare gli anni ormai passati.
Così a lungo la tua forza mi ha benedetto, e certo
mi condurrà ancora,
landa dopo landa, palude dopo palude,
oltre rupi e torrenti, finché la notte scemerà;
e con l’apparire del mattino
rivedrò il sorriso di quei volti angelici
che da tanto tempo amo e per poco avevo perduto.
(J. H. Newman, Guidami, luce gentile)

Proposta

Una preghiera insistente

Il dono del Risorto ai discepoli sta tutto nel saluto “Pace a voi!”.

Nelle famiglie che vivono situazioni di paura, di fatica, di delusione, di incertezza, giunga nel profondo del cuore questo dono. Pensiamo anche alle situazioni di conflitto come quella di questi tempi in Myanmar, che rischia una guerra civile senza precedenti.

Proposta

Una lettura

Perdonare è donare due volte, secondo il suo significato etimologico. Il perdono è il più grande dono, è gratuito come il dono, ma è più difficile e complesso da dare.

Secondo papa Francesco “Il perdono è una  forza che resuscita a vita nuova e infonde il coraggio di guardare al futuro con speranza”.

Il lavoro del perdono permette di attraversare non solo la colpa dell’altro, ma anche la propria immagine ideale sino a vederne il limite reale. L’incontro con questo limite alleggerisce, libera, dà sollievo alla persona…

Proposta

Un aiuto concreto

Questo tempo difficile ha portato molte persone, molte famiglie a un drammatico impoverimento economico ma anche sociale e umano.

Facciamoci concretamente prossimi a tanti nostri fratelli in difficoltà, come sottolinea il nostro Vescovo Gero l’unico orizzonte possibile è “l’Orizzonte del Noi”.

Il vostro spazio

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