Vocazione al matrimonio – Un flash

Vocazione al matrimonio – Un flash

Una nostra proposta di lettura, una suggestione, uno spunto sul matrimonio visto come vocazione. E’ solo un flash dei tanti punti di vista autorevoli più del nostro proposti come link a fondo pagina. Leggete…

Sono sempre tempi difficili. Ogni momento della storia contemporanea sembra quello in cui ci siano le situazioni più difficili da affrontare e da risolvere. C’è quindi poco spazio per sorridere. Tutto è così serio e necessariamente urgente da affrontare che gli spazi che potessero essere anche solo grigi sono riempiti dal bianco o dal nero.

Quando viviamo così, anche le parole suonano pesanti in modo che non ci siano dubbi sulla gravità dei tempi difficili.

Già da bambini a tutti noi, effettivamente certe parole ci sono sempre sembrate più cariche di accenti gravi.

Per esempio: a chi “Vocazione” non evoca quasi esclusivamente il prete o la suora ?

Già: dal latino Vocatio -onis «chiamata, invito» a chi ha avuto una chiamata da Dio.

Un vocabolario illustre recita e precisa inoltre “Inclinazione naturale ad adottare e seguire un modo o una condizione di vita, a esercitare un’arte, una professione, a intraprendere lo studio di una disciplina” e ci mette, tra le altre, anche quella al matrimonio.

A me per molto tempo il termine ha trasmesso la sensazione della fulminazione, quella di Paolo sulla via di Damasco per intenderci, ma sempre come fatto individuale.

Lungi da me pensare che ci potesse essere una nuova categoria legata alla coppia.

La vocazione al matrimonio è un interessante crogiuolo di sensazioni.

Ma oggi il matrimonio può essere una vocazione o possiamo decidere che la definizione debba restare nel vocabolario a prender polvere ?

A me, per esempio, è la vita vissuta che ha fatto maturare l’idea di cosa c’è nella quotidianità matrimoniale. “ Di tutto un po’ ” diceva mio padre.

Correre e produrre, guadagnare e lottare nella mischia, risolvere problemi perché altri già sono alla porta e chiedono soluzione.

Eppure, accanto alle difficoltà che ci pesano, arrivano gratuiti un gesto di cortesia che è una bellezza o la tavola già pronta con il profumo del cibo buono e del vino; le camicie stirate o il pavimento pulito ; l’organizzazione della vita dei figli lavorando lontano, l’abbraccio silenzioso e gratuito che ti toglie di dosso la solitudine, il bene dell’altro conoscendo i suoi passi, la colazione a letto con un fiore nel bicchiere.

Si tratta di rimodellare la parola, ripensare quotidianamente a quella bella fetta d’amore servita e invitante e , perseverare nel professare la propria fede, riconoscendo di non potercela fare da soli, ma in due, per grazia e indicazione del Signore. C’è il tempo per parlarsi con semplicità senza trasformare le divergenze in litigi perenni e pregare assieme in ugual modo per chiedere la benedizione per il cibo quotidiano, per gli amici, per chi tra loro è in difficoltà.

E poi c’è il tempo per riconoscere i propri errori, chiedere scusa e riconciliarsi e ancora ringraziare per la pienezza di una bella vita.

E’ solo un assaggio molto intimo ma forse comune a molti che pensano ad una via diversa da tracciare al posto della più conosciuta di comodo , un po’ patinata e allettante ma non sentita propria, vissuta da altri.

Si tratta di seguirla con convinzione di coppia. Ogni tanto ci si ferma a riposare e a dissetarsi ad una fonte, ci si aspetta se il cammino dell’altro non è uguale al nostro e si fa esercizio a riconoscere i segni e il mistero di questa “vocazione” alla famiglia.

Di seguito alcuni spunti dello stesso argomento

https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/formazione-e-catechesi/matrimonio-liberta-e-vocazione.html

https://digilander.libero.it/formazionefamiglia/Piccin/Piccin_04_4.html

http://umanesimocristiano.org/it/details-articles/famiglia-per-vocazione–cap.-4-le–vocazioni–del-matrimonio/25796866/